ASSOCIAZIONE >> La relazione d'aiuto

DIFFICOLTA'

A volte le persone afflitte da grossi problemi sanitari si trovano a vivere situazioni difficili:

  • una solitudine esistenziale o provocata da situazioni contingenti  che appaiono insormontabili per chi è costretto ad affrontarle;
  • emozioni  intensissime che arrecano nel soggetto paura, ansia, rabbia, vergogna, senza riuscire  a scorgere l’orientamento verso cui andare;
  • una crisi profonda che rende faticosa la vita quotidiana;
  • incertezza nel riconoscere i messaggi clinici che sta trasmettendo il proprio corpo.

RELAZIONI, NON SOLUZIONI

I soci  della Associazione LA MANO FRANCA DI PIPPO COPPOLA non affrontano né risolvono i problemi sanitari di chi chiama. Possono solo fornire a quanti richiedono il loro intervento la possibilità di sfogarsi e di essere ascoltati, o aiutati nell’ausilio per il disbrigo delle quotidiane incombenze domestiche e sociali che richiedono comunque la collaborazione di persone disponibili a perpetuare anche in tal modo l’elevato senso solidale e sociale del caro Pippo Coppola.

La dimensione della relazione è centrale nell’intervento della nostra Associazione.

La relazione d’aiuto coinvolge sia il beneficiario sia l’operatore dell’Associazione: ciascuno di loro ha ruoli diversi, ma sono entrambi protagonisti e fruitori di un appagamento interiore ancor prima che sollievo materiale o fisico.

Alla costruzione di una sana relazione d’aiuto contribuiscono infatti alcuni atteggiamenti personali del socio che offre la propria opera d’aiuto. Tra i più significativi vengono citati :

  • La congruenza, che si evidenzia nell’essere se stessi, in contatto con il proprio mondo interno ed esterno, con i propri sentimenti e la propria personalità.
  • L’accettazione incondizionata, che si riflette nella capacità dell’operatore di entrare in relazione senza esprimere giudizi morali e di accettare e mantenere una disposizione positiva verso la persona cui è diretto l’aiuto.
  • a comprensione empatica, che riguarda la capacità dell’operatore di cogliere la situazione personale di chi chiede collaborazione da quello che dice e da come si presenta, lasciandosi emotivamente coinvolgere, in maniera adeguata, nella relazione.

MATERIALE in riallestimento
RECAPITI